Notte di sussurri e recriminazioni

-Me ne stavo lì sul tetto, da sola, quando vedo arrivarli da lontano. Sono stata la prima a vederli! Una delle prime. Era impressionante, davvero impressionante, lui li portava tutti e due, uno in una zampa e una nell’altra… volava a stento, tutto un su e giù, su e giù, ma volava! Non so come abbia fatto, mai vista una cosa del genere! Forse era pure ferito… È un eroe!

Esagitata, Cristal raccontava quanto aveva visto a un capannello di studenti del primo anno.

Malgrado il sole fosse tramontato, erano tutti ancora svegli, riuniti in gruppetti nelle stanze interne dell’Accademia. L’edificio risuonava di un inusuale mormorio notturno, sommesso e concitato al tempo stesso.

-Poi è caduto, si è praticamente schiantato sul tetto. Doveva essere sfinito, poverino! Avreste dovuto vederlo come volava portandoli, una cosa incredibile… Lo hanno trascinato via per dargli da mangiare, vedere che si riprenda. Per gli altri due non c’è niente da fare. Vogliono provare le cure speciali del Nido, ma non credo che sia possibile farci nulla… l’avete visto quello, tutto sbudellato? E l’altra, che parlava con quella voce che sembrava venire da…

Alice si allontanò. Non aveva voglia di sentire l’ennesimo resoconto dei particolari più cruenti. Ciò che aveva visto le bastava e avanzava.

Era la prima volta che vedeva delle ghiandaie morte così da vicino. Si sentiva un po’ scossa. Non che fosse una novità assoluta: suo fratello Stephen le aveva raccontato di simili tragedie. Giovani ghiandaie che trovano la morte durante traduzioni finite male. Seppur di rado, poteva succedere. Eppure, a turbarla davvero era un pensiero diverso…

Senza rendersene conto si era avvicinata a un altro piccolo gruppo di studenti ancora svegli, radunati su un davanzale. Erano della classe avanzata. Rispetto ai primini, loro sembravano più contriti che agitati. Dovevano conoscere bene le vittime. Chissà come potevano sentirsi.

-… erano alla Pianasecca per la Tesi Finale…- spiegava una studentessa con voce tremante -Studio di gruppo… in quattro: lei, Gregor, Vincent e Simon… uno studio sulle popolazioni nomadi della piana… lei voleva farla sulle aquile del nord, ma io glielo avevo sconsigliato… le avevo detto… le avevo detto che era troppo rischioso…

La studentessa proruppe in un grido di dolore, gli astanti si affrettarono a consolarla.

-Non è colpa tua, Mary- disse uno -Hai sentito cosa diceva Tatiana? Il professor Leighton…

Alice sobbalzò. Quello era il pensiero che la tormentava. La ghiandaia ferita aveva detto che era colpa del professore. In che senso? Come poteva essere colpa sua?

-Li seguiva nella Tesi- disse la ghiandaia chiamata Mary, scuotendo il capo -Avrà malgiudicato la pericolosità di quelle volpi… non era cosa per studenti…

-Quel vecchio maledetto!- proruppe un maschio -Lo dico sempre: dopo una certa età dovrebbero cacciarli. Non ragionano più. E Leighton si vedeva lontano un miglio che

-Non è vero!

Si era mossa senza pensarci. Non avrebbe voluto planare su quel davanzale, ma ormai era lì.

-Non è così. Il professor Leighton è un ottimo professore, non avrebbe mai messo in pericolo i suoi studenti- disse Alice con foga. Una voce troppo alta per quella notte di sussurri. -È un malinteso. Dev’esserci un’altra spiegazione.

-E questa chi è?

-Cosa vuole?

-Senti bella- uno di loro si avvicinò minaccioso -Non so chi tu creda di essere, ma se pensi

-Alt!- un frullare di ali si frappose tra Alice e quelli della classe avanzata -Perdonatela, è scioccata. Non sa quel che dice. Sapete, primo morto che vede. Scusatela tanto, ciao, condoglianze!

Freddie spinse Alice con il becco, costringendola a svolazzare via.

-Ma cosa ti salta in mente?- le bisbigliò una volta che furono a distanza di sicurezza.

-Io… loro parlavano male del professore, e…

-Va bene, ma litigando con quelli non risolvi nulla. Piuttosto…-

Freddie abbassò ulteriormente il tono, guardandosi attorno con aria cospiratoria.

-Piuttosto?- fece Alice, senza capire.

-Ho sentito che lo hanno portato nelle stanze del preside. Il prof. Lui e il sopravvissuto. Probabile che siano ancora là.

Le diresse uno sguardo eloquente.

-Che dici, peperina? Andiamo?

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